Logistica 2026

3-4-5 Luglio a Verona, al centro sportivo Gigi Piccoli, via Caroto 1, Verona (vicino Porta Vescovo). 🌐

L’incontro inizierà nel pomeriggio di Venerdì 3, mentre la Domenica sarà dedicata ad un’assemblea plenaria conclusiva.

Come arrivare

In autobus

ci sono tre autobus utili che transitano dalla stazione dei treni di Porta Nuova (principale stazione dei treni di Verona) e fermano a Porta Vescovo (a poche centinaia di metri dal campo sportivo Gigi Piccoli): 11, 12 e 13. Una quarta opzione è il 52, più raro, che parte da Porta Nuova e ferma a Porta Vescovo. In tutti i casi si tratta di un percorso di circa 20 minuti.

Una volta alla fermata di Porta Vescovo, vi trovate di fronte a.. Porta Vescovo, uno degli ingressi nelle mura della città. Rimanete fuori dalle mura tenendovi queste sulla sinistra e circumnavigatele per circa 300 metri!

Attenzione: Dopo le 20.40 l’orario degli autobus è quello serale, quindi l’unica linea che da Porta Nuova ferma a Porta Vescovo è l’81!

In auto

un parcheggio comodo e gratuito si trova nel viale Stazione Porta Vescovo, quello che porta direttamente alla piccola e secondaria stazione dei treni (500mt circa dal campo sportivo);

un secondo parcheggio è possibile trovarlo nella zona di Alto San Nazaro: appena varcata la porta per entrare in città, svoltate subito a destra tenendovi le mura sulla destra. Seguire la via in salita, chiamata Salita San Sepolcro e una volta tornati ad una situazione pianeggiante, trovate i parcheggi sono sulla sinistra;

dentro il campo non è possibile portare mezzi a motore.

Dove dormire

Presso il centro sportivo ci sarà uno spazio per le tende che rimarrà disponibile durante la tre giorni e non oltre.

Il posto è attrezzato con bagni e una doccia.

Mangiare

Durante l’iniziativa ci saranno pasti vegani. Se hai necessità alimentari, scrivici.

Accessibilità

C’è un bagno per disabili e l’area non prevede gradini. Per qualsiasi necessità puoi fare riferimento alle persone presenti all’ingresso.

Distro

Ci sarà uno spazio dedicato per distro e materiali informativi. Se pensi di portarne, porta anche un tavolino!

Contatti

Se avete esigenze o problematiche particolari scrivete a onderiflesse@inventati.org

Programma 2026

Venerdì 3 Luglio

  • 18.30: Laboratorio_ montaggio di uno studio scialuppa + Stacchetta con Eustachio
    La prima parte del laboratorio consiste nell’assemblaggio dei componenti per creare una regia radio mobile e la seconda parte vedrà utilizzato il suddetto studio scialuppa per registrare uno spottino da buttare in Bobina di Radio Eustachio, raccontando come si prepara e si monta uno stacchetto (senza la pretesa di saperlo fare).
  • 19.00: Bruttiradio: le radio del fascismo
    Delle rocambolesche avventure delle emittenti italiane durante la Resistenza è già stato raccontato in “Belliradio“. Stavolta vediamo i rapporti fra radio e fascismo e come il regime si è mosso contro “l’iniqua et falsa propaganda radiodiffusa da stazioni su suolo nazionale aut da radio estere, ascoltate il comitiva presso apparecchi riceventi di casa aut locali pubblici. Fenomeno est particolarmente osservabile presso operai contadini piccola borghesia”
  • 21.00: Radio e Guerra
    Storie ed esempio dell’uso tattico e psicologico della guerra nei conflitti. Guerre di oggi, dall’Ucraina a Gaza come oggi la radio è ancora lo strumento principale usato per combattere la guerra dell’etere.
  • 23.00: Ten minutes: un momento in cui ogni radio può condividere qualcosa sul suo stato di salute

Sabato 4 Luglio

  • 10.30: Gattabuia: come funziona
    Gattabuia è una trasmissione anticarceraria che raccoglie contenuti da altre trasmissioni. Vediamo insieme come si fa, in modo da poterla curare assieme.
  • 11.30: Ascolto in carcere e CPR
    Un momento di confronto per capire come funziona l’ascolto della radio in carcere.
  • 15.00: Regia analogica o digitale?
    Breve spiegazione dei due principali approcci con cui le radio “funzionano”. In quello più “classico”, tipico quindi delle radio che sono nate con l’FM, il controllo è fatto da un mixer; in quello più moderno, tipico delle radio web, il controllo è svolto da un computer. Raccontiamo l’esperienza di una radio che è passato da un metodo all’altro, cosa è andato bene, cosa è andato storto, e cosa abbiamo scoperto.
  • Ore 15.30: Laboratorio di stampa con tetrapak e nonna papera.
    Vi ricordate la macchina per la pasta della nonna? Dimenticate le deliziose tagliatelle perché questa volta non useremo uova e semola, ma fogli di tetrapak da incidere per le matrici, mentre la nonna papera sarà la nostra pressa di stampa.
    Armatevi di creatività e tanta pazienza, il resto lo portiamo noi!
  • 16.00: Trasmissioni musicali
    Un momento di confronto tra le trasmissioni musicali. Come si costruisce una trasmissione centrata sulla musica? Quali strumenti ricercare musica interessante? Quale stile di conduzione?
  • 17.00: 2000 modi di rompere un Ponte Radio
    Il Ponte Radio è una trasmissione condivisa tra radio autogestite, che va avanti da circa due anni.
    Si, ma funziona? Dal loop della morte a “forse ieri sera ho bevuto troppo”, colleziona tutti i modi di romperlo, da quelli più tecnici a quelli più sociali.
    La presentazione sarà anche un appello: abbiamo la soluzione per uno dei problemi tecnici del ponte radio.
  • 17.30: Laboratorio di riparazione di cavi audio
    Impariamo a distinguere i cavi audio, i connettori più comuni, come testare se un cavo è guasto, cimentiamoci nella saldatura a stagno per dare nuova vita a dei cavi audio rotti.
  • 18.00: Come si fa un radiodocumentario
    Storia e pratica di uno dei più antichi format radiofonici diventato oggi lo standard per molti podcast. Dal suono alla narrazione, ascolti e spunti per imperare a narrare con l’audio.
  • 21.30: Proiezione di radio solaire
    “Dare la voce ai senza voce”: questa è stata la rivoluzione di Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta delle radio libere. Nei quarant’anni vissuti in Africa, ha costruito oltre 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso: con la sua impresa Solaire, è il primo a installare radio FM, utilizzando trasmettitori a bassa potenza e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate.